Le cinque Forze dello Shinkido 
 
Il dizionario definisce molti tipi di forza, ma nel nostro mondo possiamo distinguerne tre: forza fisica, mentale e spirituale. Noi viviamo grazie all’insieme di queste forze. Da questa armonia nascono tutte le possibilità di vita dell’universo. 
 
Dal punto di vista fisiologico, noi esseri umani possiamo mantenerci in vita grazie all’azione contrastante di due grandi nervi autonomi: il simpatico e il parasimpatico. Per il sostentamento del nostro corpo e la continuazione della nostra specie, cerchiamo cibo e un compagno (o compagna). Difendendosi dalla minaccia dei nemici, si costruiscono le comunità per adattarsi all’ambiente esterno, e con questa garanzia di vita ogni individuo intende, si muove, studia, memorizza; poi, con questa esperienza, si pone un altro scopo o obiettivo per il futuro. 
 
Una caratteristica, in particolare, che ci differenzia dagli animali è la creatività, che consiste nella formazione di qualcosa di nuovo mettendo insieme diverse informazioni memorizzate. Alla base di questa azione creativa sta l'acquisizione del linguaggio, con lo sviluppo del cervello e della manualità. 
 
Le mani svolgono una funzione importante che soddisfa i desideri intellettuali che solo gli esseri umani hanno. Attraverso l'opera delle mani si mostra anche l'ambizione individuale a realizzarsi; ma se mancano il cuore della verità e uno spirito di collaborazione, emerge un cuore egoista, che arriva perfino ad uccidere per la propria realizzazione. 
 
Con l'allenamento gli allievi praticanti cercano di unire corpo e mente idealmente alla Legge della Natura. 
 
Seguendo il Ki della Natura fanno uscire il Ki che è allo stato latente e si fortificano. 
 
Questo Ki, che viene utilizzato dall'unione del corpo e della mente, può diventare un ponte per aprire un'altra dimensione che supera la forza fisica. 
 
Questo studio del Ki ha vaste applicazioni e diventa anche una chiave per far nascere una nuova scienza. 
 
La potenza del Ki si mostra in tanti modi diversi perché dipende dal modo di usare la coscienza, dal modo in cui si affila la sensibilità e dall'utilizzo del movimento del corpo ugualmente purificato. 
 
In origine, l'istinto fondamentale che governava le funzioni vitali determinava la ricerca del cibo e di una compagna per la sopravvivenza della propria specie; di conseguenza, non si uccideva inutilmente, né si litigava per gelosia. Un grande pericolo è il cuore degli uomini che continua a distruggere la natura per il proprio orgoglio ed egoismo, senza dare ascolto alla voce dell'istinto. I fatti più evidenti sono la contaminazione radioattiva causata dalle armi nucleari, che proprio in questi giorni sta provocando vittime tra gli italiani, la minaccia della mucca pazza e i frequenti omicidi per gelosia. 
 
Ma torniamo al discorso delle mani. La capacità manuale proviene dalla forza dei muscoli, sviluppati volontariamente con l'esercizio. Questa forza viene accresciuta per ottenere di più, e per la soddisfazione dei desideri finalizzati alla sopravvivenza. Cerchiamo di sentire questa forza: stringendo la mano, tiriamo ciò che vogliamo verso di noi. Per esempio, la posizione delle braccia nel gesto che esprime vittoria è questo tipo di forza. Al contrario, nel rilassamento il braccio si allunga e la mano si apre. Così allontanandosi dai desideri, ci si libera dal severo controllo razionale; in particolare, dormendo si recupera la forza vitale. 
 
Nello shinkido chiamo questa forza che nasce sulla linea che va dalla spalla alle dita prima forza. Questa forza ha quali caratteristiche che è competitiva e pesante, e non si può estendere. Pertanto, se si spera di avere successo con la tensione della mente, ci si contrae e non si riesce a realizzare le proprie capacità. Ciò deriva, appunto, dalle caratteristiche della prima forza. Chi conosce per esperienza le caratteristiche di questi muscoli, insegna ai meno esperti, dicendo loro: "Rilassati"; "Rilassa le spalle"; "Calma la mente". Viene allora naturale di espirare per togliere la tensione, poiché l'espirazione stimola l'azione del parasimpatico. 
 
Quando, invece, si spinge qualcosa utilizzando il proprio peso e si allungano le braccia con le mani aperte, si utilizza una forza diversa dalla prima forza. Questa forza è utilizzata, per esempio, da un bambino che chiede un giocattolo con insistenza, tirando la mano della madre. Questa forza è molto importante anche nelle arti marziali, per esempio per controllare un uomo grande e grosso, oppure per utilizzare le armi. Ho chiamato questa forza seconda forza; si genera lungo la linea che dai piedi arriva fino alle dita, attraverso le cosce, le anche, la schiena, le spalle e le braccia. 
 
A questa ho dato il nome di seconda linea, che crea una forza molto più potente della prima forza, perché i muscoli non intervengono direttamente nell'azione, ma sono utilizzati come uno strumento che trasmette la forza che proviene dai piedi fino a raggiungere le dita, oppure al contrario. Da questo punto di vista è nato Shinki Kempo ( le tecniche di pugni e calci diverse dal Karate ) che si armonizza con le tecniche di jujitsu. 
 
La seconda forza non è competitiva, si può estendere, è leggera, fluida e di tipo ondulatorio. Quindi, per esempio, la presa forte è controllabile con la piccola forza. 
 
Sono convinto che è lungo la seconda linea che si incontrano le due energie di cielo e terra, la forza di gravità della terra e la forza di attrazione delle stelle, precisamente nel centro del nostro corpo, vicino all'ombelico. Vale a dire che la nostra presenza è attivata in basso dal ki della terra, in senso fisico, e in alto dal ki del cielo, in senso spirituale; quindi la nostra mente circola tra cielo e terra. 
 
Viviamo in questo cosmo sintonizzandoci con tre forme di energia; si può dire che la seconda linea è il punto in cui si incontrano l'individuo e la forza cosmica, inoltre è la forza universale che è in tutti gli uomini. Lo scopo dell'allenamento dello shinkido è di fare emergere questa forza, utilizzando la seconda linea, per poi studiare come controllare la mente egoistica e la forza competitiva. Con questo allenamento corpo e mente vengono armonizzati, e si diventa più positivi e creativi. Inoltre, la sensibilità si affina, e la coscienza si assimila alla seconda forza. 
 
Successivamente si sviluppa la terza forza, con la quale possiamo concentrare energia cosmica in qualunque parte del corpo che desideriamo. Così sono nate le tecniche per controllare l'attacco di più persone insieme, sebbene la terza forza non si possa osservare dall'esterno. 
 
Mentre le tecniche che si basano sulla seconda forza controllano la forza di altri trasmettendo l'azione e la reazione della forza di gravità, le tecniche basate sulla terza forza (chiamate aikiho= metodo dell'unione dell'energia) assimilano la propria forza cosmica a quella degli altri, determinando una situazione di sintonia energetica. Quindi è utile per controllare più di due persone. Si può attingere alla terza forza quando la mente è trasparente come uno specchio, quindi è necessario affinare la propria mente continuamente. Con 'trasparenza della mente' non s'intende ciò che è ritenuto giusto dalla morale corrente o dalla ragione, ma s'intende la purezza del cuore della verità, che non si lascia contaminare dalle difficoltà e dall'errore. Questo stato di coscienza si può paragonare all'innocenza di un bambino che accetta tutto, ma senza attaccamento. 
 
È molto difficile sviluppare un cuore trasparente fuggendo dalla società, oppure in modo di vita secondo regole rigide che imprigionano i cuori onesti. Invece, gli allievi di shinkido devono praticare l'autocontrollo e coltivare un cuore adattevole e creativo. 
 
Dalla terza forza, che nasce dalla coscienza trasparente, nascono l'intuizione e l'ispirazione, e con esse, si arriva a concezioni nuove, che superano il senso comune, e a una capacità d'interpretazione che supera la teoria. Certamente, sono necessari molti anni di allenamento per riuscire ad utilizzare la terza forza con tutto il corpo. Personalmente, ho intuito questa forza durante il misoghi (esercizio di purificazione in acqua); tuttavia, per imparare a controllare questa forza ho impiegato molto tempo. 
 
Dopo avere acquisito la terza forza la sensibilità ormai affinata percepisce un altro senso più sottile. Seguendo questa sensazione la nostra coscienza entra in una dimensione più profonda: il riconoscimento della quarta forza. Questa è la forza latente che governa mente e corpo. Quando essa entra nella mente allora nasce l'ispirazione, che permette di comprendere l'ordine del cosmo e la vera intelligenza. Quando, invece, la quarta forza entra nel corpo, essa funziona come istinto e realizza la legge del cosmo nella nostra vita (shinkiho). 
 
La quarta forza può sembrare simile alla terza forza; in realtà è molto diversa. La terza forza proviene dal modo di controllo della coscienza apparente; invece, la quarta forza proviene dalla forza del subcosciente e del sesto senso. Il cosmo che noi percepiamo oggettivamente è quindi percepito dai cinque sensi e dalla coscienza apparente, mentre il nostro istinto, che è collegato ai cinque sensi, percepisce il cosmo in modo soggettivamente corretto. Possiamo, quindi, afferrare una parte della natura del cosmo tramite l'ispirazione, unendo soggettività e oggettività. Questa capacità d'ispirazione proviene dal subcosciente, che governa il nostro passato, presente e futuro. Si potrebbe anche dire che il mondo del subcosciente è il mondo spirituale in senso stretto; quindi la quarta forza è la forza spirituale del mondo astrale della quarta dimensione. Questa forza, come si è detto, non nasce dalla coscienza apparente, che è razionale, fa ipotesi e nutre dubbi; piuttosto, essa si realizza quando si è superata la mente che giudica ciò che è impossibile, cioè quando si è raggiunta la vera fede in se stessi. Questo, però, non ha nulla a che vedere con l'autosuggestione o con la fede in senso religioso; questa forza, invece, nasce dalla sensazione di unione col proprio vero sé, che è innegabile. Questa è la sostanza da cui nasce la fede. 
 
Esiste, poi, un'azione energetica più sottile che fa esistere il mondo della coscienza più profonda, il subcosciente, che io chiamo quinta forza. La immagino come quella del mondo divino, che ha una luminosità molto intensa. Ritengo che in questo mondo esista la memoria di tutti gli avvenimenti naturali e umani, come la nascita del cosmo, del sistema solare e della Terra, che costituisce la vera sostanza della conoscenza della verità. Credo, quindi, che questo mondo stia vibrando, sintonizzandosi direttamente con la coscienza del cosmo, da cui nasce e viene regolato tutto ciò che esiste, vale a dire con l'intenzione del Creatore. 
 
La quinta forza è nascosta dentro di noi. Quando crediamo profondamente nelle nostre possibilità, vivendo col cuore della verità, arriviamo all'origine delle nostre possibilità, cioè riusciamo a vedere Dio in noi stessi. È allora che il nostro pensiero, quando viene espresso con la voce, diventa un'onda sonora spirituale. Così il pensiero, confermato dalla vera fede, si sublima in preghiera, il nostro desiderio influenza il livello spirituale in forma di vibrazioni attraverso l'onda della quarta dimensione del subcosciente, e arriva al mondo divino di alto livello. Superando i confini tra i mondi minerale, vegetale e animale, e superando il tempo e lo spazio, esso arriva direttamente al Dio del Cosmo. In questo stato di coscienza, le idee si formano in base ad una serie di intuizioni; i pensieri che vengono alla mente sono intenzioni divine e il proprio agire diventa azione creativa dei figli di Dio. 
 
La quinta forza, che viene studiata nello shinkido al livello più alto della pratica, è una grande forza fondamentale latente, che ognuno ha in sé. Con la pratica costante, i praticanti elevano la propria coscienza e si risvegliano al mondo spirituale, diventando coscienti di essere figli di Dio. Praticando lo shinkido si supera il proprio io debole e egoistico e si fortifica l'io coraggioso e forte, affinando il proprio cuore, che diventa così premuroso e collaborativo. Ma, soprattutto, con l'affinamento della propria sensibilità e spiritualità, diventa necessario camminare insieme seguendo il ki del cielo e della terra, ovvero l'intenzione di Dio. 
 
Così lo Shinkido insegna il controllo del corpo, mente ( cosciente, subcosciente ) e con la pratica di arti marziali, seguendo i dodici principi, ad avvicinarci (shinkiho), impiegando tutta la vita. 
 
Questo studio realizza il mio proprio scopo che è venuto dall'esperieza in Tibet. 
 
- M° K. Kurihara - 
 
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